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COME COSTRUIRE LA SINISTRA NEL TERRITORIO

Lettera aperta alle forze vive della sinistra, del sindacalismo, della cultura presenti nella provincia di Sassari.

Nell’articolo precedente abbiamo scritto come le amministrative possono essere delle occasioni per non costruire alcunché di stabile. è sotto gli occhi di tutti come le organizzazioni della sinistra di questa provincia non siano radicate in quel territorio stracitato nei documenti politici, nei discorsi ecc… E se non abbiamo radicamento non solo non abbiamo una forza nel vero senso della parola (e non si scambi la forza con il mero dato elettorale, scaturito da altri fattori), ma neanche una capacità di ricambio: caratteristiche, queste, necessarie per un’organizzazione (quale essa sia) che dice di voler cambiare la società.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE O “CARRASEGARE”?


Tra liste civiche arlecchino e gestione delle briciole, quale deve essere il ruolo di un’organizzazione di sinistra?

Squillino le trombe, rullino i tamburi, ci risiamo! Tra poche settimane andrà in scena la campagna elettorale per il rinnovo dei consigli comunali. Se in tutta la Sardegna fino ad ora le notizie a riguardo sono state egemonizzate dalla vittoria del candidato di Sel Massimo Zedda alle primarie del centrosinistra (una vittoria che più che altro è il frutto delle divisioni del Pd), dalla possibilità che ad Orosei Pd e Pdl facciano lista insieme (il Pdl provinciale ha vietato l’opzione, il Pd pare di no), e dalla conferma dell’alleanza tra Pd, Sel e terzo polo a Olbia, quel che accadrà a breve nei comuni più piccoli (come in quasi tutti quelli della provincia di Sassari) sarà una scomparsa pressoché totale dei partiti. Almeno da un punto di vista estetico.