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SINISTRA A OTTOBRE: NICHI VUOLE FERMARLI?

La rincorsa alla premiership, il Mattarellum, l’assenza di risposte alla crisi e l’altro 1° ottobre (elettoralista).

Mentre si registrano continue adesioni all’appello anticapitalista “Dobbiamo fermarli!” in vista dell’incontro nazionale del primo ottobre e della mobilitazione europea lanciata per il 15 ottobre dal movimento degli “indignados” in Spagna, qualcuno pensa di fare altro: «il 1° ottobre noi di Sinistra ecologia e libertà prepariamoci a riempire una grande piazza di Roma». Ecco un chiaro tentativo di mettersi contro quanto si sta muovendo in questi giorni, tentando di blindare i propri militanti (e ce ne sono tanti onesti e combattivi all’interno di Sel) attraverso la separazione degli eventi, cercando di impedire che qualcosa di indipendente dal centrosinistra possa sorgere.

LA SINISTRA E L’APPELLO “DOBBIAMO FERMARLI”

I congressi di Rifondazione e Pdci e le cinque proposte per un fronte comune contro il governo unico delle banche.

Da qualche giorno gira su internet un appello promosso da settori avanzati del movimento studentesco, del movimento operaio, della Cgil e dei sindacati di base, dei comitati in difesa dei beni comuni e del territorio. Ci pare qualitativamente un grande passo in avanti nella direzione dell’unità sul versante della lotta e un deciso contributo per la realizzazione di quel fronte unico, quanto mai necessario, che pone i militanti della sinistra e del sindacato a confrontarsi partendo dai punti minimi che accomunano.

FIRMA L'APPELLO "DOBBIAMO FERMARLI"

Appello contro il governo unico delle banche, per un fronte comune, per un primo incontro il 1° ottobre.

E’ da più di un anno che in Italia cresce un movimento di lotta diffuso. Dagli operai di Pomigliano e Mirafiori agli studenti, ai precari della conoscenza, a coloro che lottano per la casa, alla mobilitazione delle donne, al popolo dell’acqua bene comune, ai movimenti civili e democratici contro la corruzione e il berlusconismo, una vasta e convinta mobilitazione ha cominciato a cambiare le cose.