Non si può fare nessuna seria analisi sulle foibe senza prima aver affrontato l’odio italiano contro gli slavi.
Il revisionismo storico bipartisan (antipartigiano) ha nel 10 febbraio la sua giornata utilizzando la questione delle foibe per coprire i crimini italiani contro le popolazioni slave. Ben prima del primo conflitto mondiale, l’irredentismo italiota, per bocca di Ruggero Timeus Fauro, mostrava tutto il suo odio: «A noi che la lotta abbia un carattere civile o incivile non importa nulla […] contro questi ignavi bifolchi noi non possiamo rispondere con la severa coscienza nazionale, ma con l’odio […] nell’Istria la lotta nazionale è una fatalità che non può avere il suo compimento se non nella sparizione completa di una delle due razze che si combattono[...] se avremo la fortuna che il governo sia quello della Patria italiana, faremo presto a sbarazzarci di tutti questi bifolchi sloveni e croati».
