La rivoluzione in Libia e le possibili ripercussioni in Italia, la necessità di una sinistra autonoma dai padroni.
Il dibattito sulla Libia mostra la natura rivoltante dei protagonisti della politica italiota. Se da una parte abbiamo Berlusconi il clown e il suo tele spalla Frattini con le loro posizioni ambigue, dall’altra abbiamo un Partito democratico che rivendica apertamente un ruolo attivo volto a difendere gli “interessi della nazione” insieme a un atteggiamento paternalistico in quanto la Libia “era una nostra colonia”. Di più, dicendo agli avversari: “ma come, in Iraq si poteva intervenire per buttare giù Saddam e qui no?”.
