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SUL DEBITO PUBBLICO E SULL’USCITA DALL’€

Alcune considerazioni dopo l’incontro del primo ottobre e prima di quello promosso da Rivoluzione democratica. 

Dopo aver pubblicato dei pezzi sull’appello “Dobbiamo fermarli” e sull’assemblea del primo ottobre che da esso è scaturita, ci pare doveroso scriverne un altro con lo scopo di mettere in guardia dall'uso troppo disinvolto che si fa degli slogan "non paghiamo il debito pubblico" e "usciamo dall'euro" (quest’ultimo peraltro non attribuibile all’evento messo in campo da Cremaschi e compagni quanto a Rivoluzione democratica e al Campo Antimperialista che ne stanno per organizzare un altro).

CINA, USA E ITALIA. TRE STATI, UN PROBLEMA

Una fotografia del debito pubblico nelle due più grandi potenze mondiali e nell’italietta dei prossimi sacrifici.

Negli Usa il debito pubblico e privato sommati sono circa il 360% del Pil, cioè circa il 500% del Pil della Cina e il 2800% di quello italiano, per dare un‘ idea di quali grandezze stiamo parlando. Gli Usa che pompavano e drogavano (con i debiti) la crescita mondiale sono finiti per sempre, e hanno apparecchiato le condizioni per la più severa depressione economica della storia, perlomeno stanti le prospettive attuali.