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“SOCIALISMO” NASSERIANO E PANARABISMO

Luci (poche) e ombre (molte) sull’esperienza antimperialista e sul tentativo di unificare la nazione araba.

La storia contemporanea ci presenta un’altra rivoluzione in Egitto: quella che, condotta dal gruppo degli “Ufficiali liberi” del colonnello Gamal Abd el-Nasser nel 1952, ha rovesciato la monarchia corrotta di re Farouk. L’esperienza nasseriana ci è utile oggi per comprendere quale socialismo difendiamo e auspichiamo per i popoli arabi in lotta contro i “loro” regimi.

L’EGITTO, CHIAVE DELLA RIVOLUZIONE ARABA

Cinque anni fa l’inizio delle lotte operaie, ora la rivoluzione tunisina riaccende le fiamme nella terra del Nilo.

Come titolavano alcuni importanti giornali dell’area euromediterranea, la rivoluzione in Tunisia avrebbe potuto scatenare un effetto domino in tutto il nord Africa. Così quell’Egitto che già qualche anno fa aveva innescato le lotte sociali, oggi, sulla scia dei fatti tunisini, vede un movimento di massa di lavoratori e giovani che chiedono senza mezze misure la fine del regime di Mubarak.