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LIBIA: TRA RIVOLUZIONE E ASSENZA DI DIREZIONE

Perché si è passati dai comitati rivoluzionari e le fraternizzazioni con l’esercito alla richiesta di aiuto esterno?

Come è possibile che la rivoluzione libica contro Gheddafi non abbia avuto gli stessi esiti di quella tunisina o egiziana? La conquista di grandi aree del Paese con estrema velocità, ha indicato l’odio massiccio nei confronti della dittatura nonostante chi dalle nostre parti giudichi un evento in base al Pil procapite (facendo un rozzo determinismo economico contrario al marxismo) o alle bandiere tricolori sventolate dagli insorti (scadendo in un formalismo che li bolla come “monarchici”).

MUAMMAR GHEDDAFI: IL PROSSIMO A CADERE?

Anche la Libia nel turbine rivoluzionario. La rivoluzione araba non conosce i confini e ci mostra la strada.

Le proteste scoppiate nelle principali città libiche (con gli stessi slogan antiregime scanditi in Egitto e Tunisia, con la distruzione delle piste degli aeroporti per fermare l’invio di ulteriori truppe, con la liberazione dei prigionieri catturati) stanno a dimostrare che la rivoluzione araba non conosce frontiere.

L’EGITTO OGGI E LA RIVOLUZIONE DEI GAROFANI

Analogie e differenze tra la rivoluzione portoghese e quella egiziana nei rapporti tra esercito e popoli in lotta.

Le forze armate in una rivoluzione possono rappresentare un aspetto centrale e quello che abbiamo visto in Tunisia e in Egitto con le fraternizzazioni tra le masse e gli eserciti ne da un’ulteriore conferma. Questi, anche se con notevoli differenze da paese a paese, sono infatti uno specchio della società e ne riflettono le contraddizioni.

L’EGITTO, CHIAVE DELLA RIVOLUZIONE ARABA

Cinque anni fa l’inizio delle lotte operaie, ora la rivoluzione tunisina riaccende le fiamme nella terra del Nilo.

Come titolavano alcuni importanti giornali dell’area euromediterranea, la rivoluzione in Tunisia avrebbe potuto scatenare un effetto domino in tutto il nord Africa. Così quell’Egitto che già qualche anno fa aveva innescato le lotte sociali, oggi, sulla scia dei fatti tunisini, vede un movimento di massa di lavoratori e giovani che chiedono senza mezze misure la fine del regime di Mubarak.