L’accordo capestro, l’arroganza dei padroni, la sudditanza del Pd, le ambiguità Cgil, le nostre rivendicazioni.
Dopo il si all’accordo “consigliato” da Walter Veltroni, ecco che spunta il senatore Pietro Ichino, sempre del Pd, a dire che quanto imposto da Marchionne deve passare. «Prevedo - spiega sulle pagine de L'Espresso- che andrà come è andata a Pomigliano. Se invece vincesse il 'no', l'effetto più dannoso non sarebbe il taglio certo al programma 'Fabbrica Italia': sarebbe il messaggio di chiusura che verrebbe lanciato dall'Italia a tutte le grandi multinazionali».
