Siamo sicuri che sia sufficiente condannare in astratto le violenze senza una complessiva strategia anticapitalista?
Chi ha una visione marxista dello Stato non ha bisogno di cercare frammenti di foto o video che confutino il “metodo Kossiga” nelle manifestazioni anticapitaliste. Lo stato non siamo noi. Lo stato non è un’istituzione neutra a garanzia dell’interesse collettivo, ma una necessità di chi domina (altro che “meno stato!”) in una società divisa in classi. E questa necessità si manifesta non solo nelle questioni di ordine pubblico (si pensi a Val Susa, Pomigliano, Fincantieri, Alcoa, Pastori sardi etc...), ma anche con gli appelli delle più alte cariche miranti alla coesione sociale, alla condivisione del sacrificio.
