Una riflessione sulle amministrative del 15 e 16 maggio e sul referendum regionale contro il nucleare.
Il buon (emh…) Ugo Cappellacci, governatore della Sardegna, ha pensato bene di accorpare le amministrative con il referendum contro centrali e siti di stoccaggio di scorie nell’isola per evitare ulteriori cali di popolarità. Questo, va detto, era un appuntamento “consultivo” e quindi non vincolante, ma il fatto che il quorum previsto (del 33%) sia stato quasi raddoppiato, superando quindi anche quello che ci ritroveremo il 12 e 13 giugno, la dice lunga sulla mobilitazione messa in campo. Poche storie quindi sul fatto che si sia raggiunta questa percentuale soltanto perché “c’erano le amministrative”.



