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QUANDO L’ANTIMPERIALISMO NON È DI CLASSE

Il supporto a regimi ostili ai lavoratori, le origini staliniste di questa politica, l’assenza della V internazionale.

Alcuni a sinistra, facilitati anche dalle riflessioni di Fidel Castro che glissano sulle malefatte di Gheddafi e sulla sua apertura alle multinazionali (che ritrovi analizzata nei nostri ultimi due pezzi), vedono nel medio oriente rivoluzioni colorate fomentate e foraggiate dagli Usa. Un ostacolo, in quanto dirette contro regimi,  come quello libico e iraniano, definiti antimperialisti.

LA NECESSITÀ DEL PARTITO INTERNAZIONALE

La proposta della quinta internazionale, le analogie con la prima, la battaglia delle idee da condurvi dentro.

È passato più di un anno dall’incontro internazionale dei partiti di sinistra (incontro al quale hanno partecipato 55 partiti, tra cui Rifondazione Comunista, provenienti da 39 paesi di tutti i altri continenti) e dalla proposta, lì formulata, da parte di Hugo Chávez, presidente della repubblica venezuelana: quella di costruire una quinta Internazionale rivoluzionaria che raccogliesse l’eredità delle quattro precedenti.