La potenzialità anticapitalista del “movimento del 15 maggio” è un chiaro messaggio alla sinistra italiana.
Prima di affrontare la piattaforma “Democracia Real Ya” è opportuno soffermarci sugli eventi che hanno scosso lo stato spagnolo in questi anni di recessione profonda e di politiche di quel Zapatero che con il suo “socialismo dei cittadini” era visto fino a non molto tempo fa come la speranza per la sinistra europea e mondiale: contestazioni studentesche al “Plan Bolonia” (che mette l’Università al servizio delle imprese); sciopero generale del 29 settembre convocato (dopo ripetute pressioni della base) dai sindacati Unión general del trabajo e Comisiones obreras (CcOo); contestazioni alla Ley Sinde (una sorta di censura preventiva sulle pubblicazioni online che violano il copyright); manifestazione di “Juventud sin futuro” il 7 aprile, una coalizione di diversi gruppi della sinistra giovanile e di associazioni studentesche con cinque aree rivendicative riguardanti casa, lavoro, pensioni, istruzione e ridistribuzione della ricchezza.
